di
Maria Cristina De Carlo
A circa tre mesi dalle elezioni, lo scenario politico gioiese si presenta molto frammentato.
Fra sodalizi annunciati e mai effettuati, ad affari e divorzi ormai attuati.
La stagione fredda è caratterizzata da “porte aperte”: basta scegliere quale varcare e i giochi sono fatti. Dopo riunioni, sedute, imprese e i fatidici dialoghi della politica, il Pd spiega l’iter che lo ha portato oggi a trovarsi in una coalizione da molti giudicata inspiegabile.
“Con il coordinamento provvisorio in atto dalle dimissioni di Enzo Cuscito – spiega Gianni Valletta durante la trasmissione Agorà di Massimo L’Abbate – è stato individuato un esecutivo che traghetterà il partito fino alla fine della campagna elettorale. Dopo di che, ci sarà un congresso nel quale verrà nominato il nuovo gruppo dirigenziale”.
“Noi crediamo nello strumento delle primarie – spiega Valletta – non non siamo scesi in campo con i Moderati perché loro avevano imposto il candidato sindaco”.
A detta di Filippo Donvito, rappresentante di Gioia Futura, Sergio Povia era il candidato sindaco proposto dai Moderati che si erano dimostrati disponibili alle primarie se i partiti di un’ipotetica alleanza avessero proposto altri nomi validi. Il Pd non ha dato delle risposte chiare ed immediate e i Moderati hanno necessariamente dovuto affrontare la situazione da soli.
“Le fondamenta del Partito Democratico sono: larghe alleanze, programma innovativo e ricerca di una candidatura condivisa o la scelta ricadrà sulle primarie – continua Valletta – crediamo in questo strumento e qualora la nostra intesa sarà fatta con Fli e Idv, si passerà all’individuazione di un candidato sindaco condiviso, oppure si utilizzeranno le primarie".
Il Partito Democratico potrebbe scendere in campo con persone che fino all’ultimo momento erano state al fianco di Piero Longo, ma Gianni Valletta giustifica così l’ipotetica presa di posizione: “Noi siamo aperti al dialogo. Alcuni rappresentanti di Fli, sia pure al fianco di Longo nell’ex amministrazione, si sono ritrovati con noi. Questo dimostra che queste persone giudicano fallimentare l’esperienza della giunta Longo e – ribadisce – si è reso disponibile a dialogare con il Pd. Non trovo nulla di strano”.
Gianni Valletta non fa ancora nomi su un ipotetico candidato sindaco. Nomi e certezze ci saranno solo quando saranno stabilite definitivamente le alleanze.
Voci di corridoio dicono che il nome c’è: momentaneamente è ancora chiuso a chiave in un cassetto.
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