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Primo Piano

Politica Polemiche per l'assunzione del tecnico 10/08/2012

Consiglio Comunale, l’assise s’infiamma sul caso - Laruccia

Povia risponde alle accuse di irregolarità: "Devo governare questa città". Mastrangelo replica: "Devi farlo secondo le leggi"

Un momento della seduta
Un momento della seduta n.c.

A chiudere un Consiglio Comunale infuocato è stato il non meno rovente sesto punto all'ordine del giorno, relativo alle violazioni del regolamento comunale dovute all'assunzione dell'ing. Laruccia. Ha preso per primo la parola il consigliere Mastrangelo, fautore della richiesta di autoconvocazione del Consiglio, per evidenziare l'irregolarità dell'assunzione a capo ufficio tecnico del dott. Laruccia. Egli ha evidenziato come la nomina del dirigente sia, infatti, avvenuta dietro sospensione della validità della delibera commissariale relativa all'approvazione del Piano Triennale di Fabbisogno 2012-2014 e attraverso il pubblico bando n.500 del Responsabile del Settore Risorse Umane. Quanto avvenuto si pone in manifesta violazione degli articoli 35 e 39 del Regolamento del Personale, che prescrivono che l'assunzione di personale sia esclusivamente legata al Piano del Fabbisogno. Come ricordato anche dal consigliere Lucilla, la delibera con cui si affidava l'incarico al dott. Laruccia, evidenziava l'effettiva copertura in bilancio di una sola delle sei mensilità previste dal contratto. Riscontrati questi vizi di forma, Mastrangelo ha richiesto la revoca della nomina ed ha proposto di inviare un'informativa agli altri nove candidati al posto di Capo Ufficio Tecnico.

Il consigliere Cuscito ha condiviso la linea di Mastrangelo, entrando nel merito politico della questione, dal momento che Laruccia era stato tacciato già sotto la giunta precedente di asservimento all'organo politico. Non è stato, peraltro, un caso isolato di trasmigrazione dalle file della giunta Longo a quelle della giunta Povia, quindi il consigliere si è domandato in che consista la proclamata discontinuità rispetto all'amministrazione di centro-destra. Grave, inoltre, per il consigliere, che per stessa ammissione del sindaco il bando sia stato redatto su misura del candidato designato, così come altrettanto grave sarebbe se gli altri candidati presentatisi, una volta venuti a conoscenza dell'accaduto, decidessero di rivalersi sull'Ente per abuso d'ufficio.

Un tentativo di mediazione giunge dai consiglieri di maggioranza: Vasco ha ammesso che la nomina di Laruccia sia stato un grave errore politico, mentre Falcone ha rivendicato per le assunzioni a tempo determinato l''autonomia decisionale del sindaco, come accaduto per l'assunzione di Palmisano con la giunta Longo. 

Il culmine della tensione si è raggiunto quando il sindaco Povia ha replicato alle accuse dei consiglieri di minoranza: pur accettando i rilievi di natura tecnica, il Primo Cittadino ha posto l'attenzione all'aspetto pratico dell'assunzione, rivelatasi quanto mai necessaria per la soluzione di questioni in sospeso quali la sentenza Coop e l'accesso al bando regionale per la sistemazione delle strade rurali in scadenza. L'affondo del sindaco si è basato su un interrogativo: c'è stata malversazione o perdita di denaro a causa della nomina di Laruccia? Prioritario, per il sindaco, è il governo della città in un momento di difficoltà tale da richiedere misure poco ortodosse. Pronta la controreplica di Mastrangelo: il momento di difficoltà non giustifica l'illecito, se si deve amministrare l'Ente occorre farlo nel rispetto dei regolamenti. Gli animi si sono dunque scaldati oltremodo, con la seduta  degenerata in un prolungato botta e risposta tra i contendenti. La seduta è terminata pochi minuti più tardi la diichiarazione di irricevibilità dell'ordine del giorno di Mastrangelo, giudicato non di competenza consiliare; tanto rumore per nulla, dunque, ma la sensazione è che la questione sia destinata a riproporsi a breve.

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