Viabilità extraurbana

Strada Matera-Santeramo-Gioia, il Ministro De Vincenti annuncia la definizione del progetto

L'Anas ha definito il progetto esecutivo per la strada interregionale Murgia-Pollino con innesto a Gioia del Colle con l’A14

Attualità
Gioia del colle martedì 10 aprile 2018
di La Redazione
Strada Matera-Santeramo-Gioia, il Ministro De Vincenti annuncia la definizione del progetto
Strada Matera-Santeramo-Gioia, il Ministro De Vincenti annuncia la definizione del progetto © n.d.

Buone notizie per la viabilità extraurbana ma soprattutto per un progetto molto importante anche e soprattutto per Santeramo.

Nella giornata di ieri, il Ministro per la Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, a margine di una riunione presso la Prefettura di Matera convocata per analizzare lo stato di avanzamento del Contratto istituzionale di sviluppo per Matera Capitale europea della Cultura per il 2019, tra le altre cose, ha reso noto che l’Anas «ha definito il progetto esecutivo per la strada interregionale Murgia-Pollino con innesto a Gioia del Colle con l’A14».

«L’11 aprile – ha annunciato inoltre Raffaello De Ruggiero, sindaco della città dei Sassi - i tecnici dell’Anas saranno in Città per presentare il tratto materano della strada che, nei progetti, andrà ad adeguare la Matera-Ferrandina e quindi il collegamento con Potenza».

Il progetto in questione riguarda la “famosa” strada Matera-Gioia del Colle, più precisamente Matera-Santeramo-Gioia del Colle tecnicamente definito “Collegamento mediano Pollino-Murgia”.

Per rendere possibile e chiedere la realizzazione di questa arteria stradale si diede vita, a dicembre 2010, ad un consiglio comunale congiunto che vide la partecipazione delle due amministrazioni provinciali di Bari e Matera e dei rappresentanti istituzionali dei comuni di Santeramo, Gioia e appunto Matera.

Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento tra la S.S. 653 cosiddetta “Sinnica” e l’itinerario autostradale della A3 con Matera, fino a Gioia del Colle, con un innesto sull’autostrada A14, per potenziare il corridoio trasversale tra l’autostrada A3, in prossimità dello svincolo di Lauria sud e l’autostrada A14, in prossimità dello svincolo di Gioia del Colle.

Nel progetto sono previsti inoltre l’adeguamento di una serie di tratte di infrastrutture viarie esistenti e la realizzazione di tratte in nuova sede con sezioni di tipo B (a due carreggiate, due corsie per senso di marcia) o C1 (ad una carreggiata, una corsia per senso di marcia) da verificare in sede di progettazione preliminare.

«Finalmente dopo 17 anni qualcosa si muove».

Questo il commento di Michele Di Gregorio, attuale consigliere comunale di opposizione del gruppo Direzione Italia e già sindaco di Santeramo.

«Questo progetto – continua Di Gregorio - rientrava nel Piano delle Infrastrutture strategiche del Ministro Tremonti. L’idea progettuale comprendeva, altresì, la realizzazione della circonvallazione, opera appaltata dall’ANAS (con fondi stanziati nell’anno 2003, per oltre 30 milioni di euro, dalla Regione Puglia guidata dall’allora Presidente Raffaele Fitto e dalla stessa ANAS per altri 21 milioni di euro) durante la Giunta Lillo, poi bloccata da alcuni pseudo-ambientalisti per il taglio di qualche quercia così come avevano già fatto nell’anno 2000 con il progetto per la realizzazione di un campo da golf nei pressi del bosco della Parata (proviamo ad immaginare cosa avrebbe significato per Santeramo, in termini turistici ed occupazionali, la realizzazione del campo da golf oggi che parte il progetto di Matera 2019)».

«Questa idea progettuale – continua Di Gregorio - che avrebbe cambiato in meglio il volto della nostra Città anche sotto il profilo occupazionale, rientrava nella richiesta di infrastrutture strategiche che il sottoscritto, nella qualità di Sindaco, aveva richiesto al Ministero delle Infrastrutture per il tramite della Regione Puglia. Nell’estate dell’anno 2001, accompagnato dall’Avv. Pasquale Caso (Direttore Generale del nostro comune) e dall’Arch. Michele Sgobba nella qualità di redattore della relazione tecnica, presentai il Piano nel corso dell’audizione presso l’Ufficio del Ministero, dimostrando la bontà del progetto per lo sviluppo economico ed occupazionale della nostra città e dell’Area Murgiana».

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