Commissione Agricoltura

Agricoltura: Centinaio in audizione alle camere illustra i suoi prossimi impegni

La tutela dell’agroalimentare made in Italy, attraverso una etichettatura chiara e trasparente, e la valorizzazione delle produzioni biologiche e di qualità al centro degli impegni della Commissione Agricoltura

Attualità
Gioia del colle venerdì 03 agosto 2018
di La Redazione
Gian Marco Centinaio
Gian Marco Centinaio © n.c.

In Commissione Agricoltura congiunta Camera e Senato, il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ha replicato alle domande postagli in occasione dell’illustrazione delle linee programmatiche del suo dicastero, tenutasi lo scorso 5 luglio. Diversi gli argomenti su cui si è soffermato il ministro Centinaio: dalle problematiche causate dalla fauna selvatica al fondo di solidarietà nazionale di cui è necessario adeguare le dotazioni per fronteggiare i danni non assicurabili, dal futuro di AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) su cui in autunno sarà proposta una soluzione sino alla legge contro il caporalato, che sarà con ogni probabilità rivista nella sua applicazione, e alla rete del lavoro agricolo di qualità che vede attualmente iscritte ben 4.000 imprese.

L’agroalimentare italiano, la sua tutela e la sua valorizzazione sono da sempre una nostra priorità: lo abbiamo scritto chiaramente nel Contratto di Governo e lo stiamo dimostrando con le attività di questi primi mesi dichiara a margine dell’audizione il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente 5 Stelle della Commissione Agricoltura della CameraLe dichiarazioni del ministro Centinaio hanno confermato le priorità su cui dovremo lavorare: etichettatura, riduzione dei pesticidi e valorizzazione del biologico. Continueremo a fare pressione sull’Europa per ottenere la tracciabilità obbligatoria e trasparente degli alimenti, per informare il consumatore e al tempo stesso tutelare le imprese più virtuose. La promozione del biologico e della sicurezza della filieraconclude L’Abbate (M5S)vanno poi di pari passo con l’impegno ad assicurare un uso sempre più sostenibile dei prodotti fitosanitari, in modo da ridurre i rischi per la salute umana e l’ambiente”.

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