di la Redazione
I botta e risposta a suon di lettere, di comunicati stampa e di interrogazioni tra il Sindaco ed il consigliere Claudio De Leonardis non sembrano placarsi. Dopo la vicenda finita sul tavolo del Prefetto barese inerente presunti comportamenti del Sindaco, non conformi al suo ruolo nei confronti dei dirigenti comunali e dei dipendenti Spes, questione sollevata dal consigliere d'opposizione Claudio De Leonardis, ora la questione tra i due riguarda i parcheggi a pagamento. Di seguito pubblichiamo la risposta del Sindaco all'interrogazione dello stesso consigliere, pubblicata ieri sul nostro portale.
“Devo rilevare che il rapporto contrattuale con la ditta appaltatrice del servizio parcheggi a pagamento è un’eredità ricevuta dalla precedente Amministrazione - ha dichiarato il Sindaco Piero Longo - atteso che il bando e la vigente convenzione non sono stati da noi formula-ti né sottoscritti. ‘Pacta sunt servanda’ e noi abbiamo dovuto dare esecuzione ai contratti stipulati nel 2007, quando noi non c’eravamo”.
La contestazione del Consigliere De Leonardis, si legge nel comunicato, riguarda una ipotizzata messa in mora del concessionario con conseguente azzeramento dell’appalto che invece avrebbe esposto il Comune ad un contenzioso con sicura richiesta di risarcimento danni. Altre questioni sollevate dall’interrogante sono relative alla man-cata installazione di un modem per la rilevazione e il controllo dei ticket. il Sindaco risponde che l’impianto è imminente e che lo stesso verrà istallato in una stanza del Palazzo Municipale. “In pratica – ha concluso il Primo Cittadino – sono tutti problemi già risolti, sollevati in maniera pretestuosa (guarda caso!) in campagna elettorale”.
Nell'attesa della prossima "puntata", la sensazione che probabilmente molti dei cittadini e degli addetti ai lavori hanno è che la questione tra il Sindaco e Claudio De Leonardis relativa alla cancellazione da parte del primo del concerto della banda della Provincia che il consigliere aveva organizzato, sia tutt'altro che risolta. Al di là di quelli che possono o meno essere gli interessi dei cittadini, obiettivo di tutela da parte dell'uno piuttosto che dell'altro, il risentimento tra i due è tutt'altro che sopito.