di La redazione
“Per l’80% degli italiani la televisione è il principale mezzo di informazione”: si chiude con questa frase lo spettacolo “Signori e signore, buonasera!”, rappresentato domenica dalla compagnia TeatroAratroFuxia, di e con Marino Dimita, regista e attore, affiancato da Teresa Guido.
Per il debutto, con il suo primo lavoro teatrale Marino Dimita, presenta uno spettacolo di teatro sperimentale che, in chiave fortemente ironica, propone delle riflessioni riguardo il nostro rapporto con la televisione.
Ai due attori sono affidate esattamente 100 parole, il resto è immagine: risulta evidente, perciò, quanto il linguaggio televisivo diventi parte di noi, quanto riusciamo inconsapevolemente ad introiettarlo, ingurgitandolo come si trattasse di patatine da mangiare in modo frettoloso e distratto.
Stesso discorso vale per i luoghi comuni, da sempre propinatici da quello strano “mondo “ che è la televisione: primo fra tutti il “maggiordomo è sempre il colpevole”, protagonista della piéce teatrale, impegnato a servire umilmente alla sua signora reale, la tanto agognata immagine.
Uno spettacolo che fa sorridere, ma al tempo stesso pensare poiché sottolinea il nostro atteggiamento passivo davanti alla televisione.
Potere, però, al pubblico, che in sala a teatro ha la possibilità di interagire con gli attori, cosa che è avvenuta durante lo spettacolo, mentre a casa davanti alla tv, grazie al telecomando può permettersi il lusso di fare “zapping” e se il caso di spegnere questo “marchingegno infernale”.
Si conclude con un grande entusiasmo il secondo appuntamento della mini-rassegna di “Teatron”, finalizzata a promuovere le compagnie emergenti e i giovani talenti.