Parlano i protagonisti

Il Tennis gioiese continua la risalita e trova nuovi protagonisti dalle prospettive eccellenti

Giovanni Veroli, 22anni, dopo il podio e la conquista della Coppa di Club nel 2016 si ripete e vince bene la Serie A del CT Gioia 2018

Altri Sport
Gioia del colle sabato 11 agosto 2018
di Francesco Pavone
Giovanni Veroli
Giovanni Veroli © n.c.

Abbiamo incontrato Giovanni Veroli, eccovene la presentazione e la esternazione diretta sulla sua impresa. Si Inizia con la presentazione e si prosegue.

“ Sono Giovanni Veroli- inizia il suo dir eil nostro ospite- ho 22anni e sono iscritto alla FacoltàMedicina presso l’Università degli Studi di Bari. Ho iniziato a giocare a tennis all’età di 10 anni e continuo a farlo tuttora, perchè mi diverte farlo e sono coinvolto dalla passione per questo sport. Il mio bagaglio tennistico-spiega-si fonda su componenti tecniche, tattiche e di preparazione fisica e psichica. Ciò è frutto-sottolinea- di grande applicazione e passione, ma soprattutto della guida attenta , altamente professionale e preziosa del mio personal coach, il dottor Leo Garruto (tennista di livello con trascorsi in serie C fra il 1981 ed 1i 1999 ndr)”. Dopo la presentazione si passa all’esternazione

Cosa è cambiato rispetto a tre anni fa, quando ti sei classificato terzo, dal punto di vista tecnico ed umano?

“Dal punto di vista tecnico è sicuramente cambiata la efficacia del mio colpo di dritto: se tre anni fa colpivo con questo fondamentale soprattutto di rimessa, da oltre un anno lo utilizzo come colpo di manovra e di attacco essenziale per muovere l’avversario o per chiudere lo scambio“ Inoltre sono migliorato nella esecuzione del rovescio in back e questo associato con il servizio mi porta alla conquista di un buon numero di punti vincenti. Inoltre ritengo migliorata la mia tenuta mentale di gara, più ordinata, ciò mi consente di essere più ordinata in ogni fase. Questi ultimi punti si sono rivelati decisamente fondamentali per vincere le due fasi del torneo di quest’anno; specalmente in semifinale.”

Quali sono i tuoi obiettivi?

“ Per quanto riguarda i miei obiettivi-evidenzia- questi rimangono quelli di tre anni fa. Infatti la cosa più importante e che mi diverta, in seondo luogo voglio migliorare la mia condizione fisica e trovare una maggiore continuità al servizio. Giocherò, come tra l’altro faccio da quattro annu, seppur non con continuità, i tornei di quarta e terza categoria nella provincia di Bari. Magari cercando di vincerrne uno”

Cosa ci vorrebbe per far rifiorire il tenns a Gioia?

“E‘ una domanda allaquale rispondo con una certa difficoltà. Un dato oggettivo-chiosa- è certamente quello della mancanza di un buon numero di tennisti in eà adolescenziale o quasi. Infatti la maggior parte die praticanti del tennis a Gioia èover 35. Se ciò è indice di buona tradizione del tennis gioiese, mantenutasi fino a prima che nascessi, nel contempo fa emergere, indubbiamente,una carenza di un buon numero di ragazzi ogiovani appassionati di questo sport renda difficile far emergere buoni giocatori e ancor più agonisti. Dal punto di vista amatoriale- rimarca- si stanno facendo passi avanti. Con la costituzione del Circolo Tennis Gioia, da subito sede di tornei- com la Seria A, cui ho participato, e che mi ha consentito di giocare e confrontarmi periodicamente con molti tennisti, tutti diversi tra loro. Incontrare avversari dalle caratteristiche più disparate è, peraltro, indispensabile per migliorare e completare il gioco di ognuno. Questa è la ragione per cui- conclude la sua esternazione Giovanni Veroli-questi eventi sono una utile occasione per tutti noi tennisti “.

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