Le sue prime parole da nuovo tecnico

La ASD Basket Minozzi Gioia ha una nuova guida tecnica

Nato a salandra ma materano di adozione, che ha maturato, prima da atleta e successivamente da tecnico una solida quanto vincente esperienza

Basket
Gioia del colle venerdì 03 marzo 2017
di Sam Di Franco
da sinistra il neotecnico Minozzi Pietro Daraia ed il presidente Franco Venere © n.c.

La ASD Basket Minozzi Gioia ha una nuova guida tecnica si tratta di Petro Daraia nato a salandra ma materano di adozione, che ha maturato, prima da atleta e successivamente da tecnico una solida quanto vincente esperienza. Dopo una carriera cestistica spesa fra serie Promozione C e D, ha intrapreso quella da tecnico con la guida di diverse rappresentative giovanili partendo da Salandra. Nella sua città natale ha creato un valido movimento portando la squadra affidatagli alla serie D. La sua esperienza gli ha portato la guida della selezione giovanile lucana più volte alle finali nazionali. Il passo successivo è stato quello della guida della Virtus Matera e della Polsportiva Libertas matera società con cui ha raggiunto la B di Eccellenza (attuale B Gold). Ha poi proseguito passando al settore femminile alla guida del Matera e del Santeramo (con promozione in B e C). E’ stato il primo vincitore del Torneo internazionale “Minibasket in Piazza” nel 1993. Lo abbiamo incontrato in una fase di pausa degli allenamenti della ASD Minozzi

“La mia scelta di venire ad allenare a Gioia- esordisce Pietro Daraia- alla ASD Minozzi è dovuta in primis al fatto di aver maturato una buona conoscenza del presidente Franco Venere e di essermi trovato in perfetta sintonia con la sua onestà intellettuale. Circa- spiega- l’intento di programmare in maniera oculata e concreta un movimento di rinascita della società partendo dal settore giovanile. Settore giovanile-prosegue- che deve diventare contenitore ludico-tecnico e educativo proiettato alla costruzione di una prima squadra che sia riferimento positivo del basket non solo a livello tecnico ma anche sociale. Il secondo passo-riafferma- sarà quello di costruire una Prima squadra, anche con l’arrivo di atleti esperti di qualità, che possa e sappia essere immagine positiva, non solo tecnicamente ma anche di crescita educativa sociale e- conclude Pietro Daraia- sportivo di Gioia del Colle e dell’intera Puglia cestistica”.

 

 

 

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