Parlano i protagonisti

La parola al mister Michele Milella

L’allenatore della Tecnova, Milella, ha affidato a Facebook le sue considerazioni sulla stagione delle biancorosse

Volley
Gioia del colle lunedì 11 giugno 2018
di Ufficio Stampa Academy Volley Gioia
Tecnova Volley Gioia
Tecnova Volley Gioia © Academy Volley

Con i verdetti ormai definiti, è tempo di bilanci anche per la Tecnova Volley Gioia, al termine di una stagione sicuramente imprevedibile e, sotto diversi punti di vista, anche esaltante. La squadra biancorossa, allestita confermando la spina dorsale del roster che l’anno prima aveva centrato la salvezza ai playout, con un paio di innesti, è stata la sorpresa del torneo di Serie D Femminile, a detta di praticamente tutti gli addetti ai lavori. I numeri parlano chiaro: partita con un rendimento eccezionale, con 12 vittorie e 35 punti nelle 13 partite del girone di andata, la Tecnova ha assaggiato anche il gusto della vetta in classifica e, nonostante infortuni e defezioni nel corso dell’inverno, è rimasta in corsa per il miglior piazzamento nei playoff promozione, chiudendo al terzo posto, organizzando e partecipando alla Final Four di Coppa Puglia, infine fermandosi solo in finale nella rincorsa alla Serie C. Le tre sole sconfitte interne (Conversano in campionato, Bitonto in coppa e Acquaviva nei playoff), tutte contro squadre allestite per il salto di categoria (poi raggiunto), rendono merito al gran lavoro di un gruppo che solo l’anno precedente si era salvato all’ultimo atto.

Certamente un po’ di rammarico c’è, basti pensare alla promozione raggiunta da Città Bianca Ostuni (cui vanno comunque i complimenti), giunta quinta in regular season e sconfitta due volte dalle gioiesi in tre set, ma capace di sfruttare alla grande gli accoppiamenti dei playoff, o pensare agli infortuni patiti nei momenti chiave, uno su tutti quello di capitan Recchia in Gara 1 delle semifinali. Ma, al netto di tutto, le note liete restano di gran lunga superiori, come ha confermato il tecnico biancorosso Michele Milella, che ha affidato a un post su Facebook le sue considerazioni, che riportiamo di seguito.

“Ennesima stagione agonistica conclusa ufficialmente, una delle più lunghe, più faticose, in un contesto nuovo, che mi ha accolto da subito. Complimenti ai vincitori, che hanno rispettato i pronostici di inizio stagione, con una squadra di categoria superiore, con un paese che aveva fame di ritornare a vincere, con una tifoseria molto coinvolgente, che, però, andrebbe un po’ controllata. Ma i più grandi complimenti li devo fare alle mie atlete, che un anno fa avevano concluso la loro prima stagione in Serie D arrivando penultime e soffrendo fino all’ultimo punto per la salvezza.

Sin da giugno scorso si sono rimboccate le maniche e mi hanno seguito; qualcuna non è riuscita a tenere certi ritmi e ha mollato, qualcuna ha toccato il fondo e poi si è rialzata, ma alla fine la più importante vittoria che hanno conseguito è stata quella di aver lottato fino in fondo da squadra vera. All’inizio del campionato nessuno avrebbe scommesso su questa squadra, poi sono arrivati i primi risultati e si diceva che era solo fortuna, ma noi abbiamo comunque sempre lottato per i primissimi posti fino alla fine. Abbiamo organizzato nel migliore dei modi le finali di Coppa Puglia, competizione importante solo per chi partecipa, ma che di sicuro portava un po’ di invidia a chi la vedeva da casa. Le semifinali dei playoff hanno dato dimostrazione di quanto sia difficile rialzarsi dalle difficoltà; l’infortunio subito dal nostro capitano è stata una doccia gelata per tutti, lei per prima ha sofferto più di tutti nel non poter dare il suo contributo nel rush finale.

Abbiamo dovuto ricostruire certi equilibri tattici, dando più spazio a chi aveva giocato meno. Abbiamo affrontato la finale con tutte le forze a disposizione, ma purtroppo non è servito per raggiungere la promozione. Ma io sono pienamente soddisfatto delle mie atlete. Deve essere la base di partenza per la loro crescita, molte di loro non sono nemmeno maggiorenni e di ostacoli da superare ce ne saranno sempre di più alti, quindi guardiamo avanti con fiducia. Infine ringrazio tutti i dirigenti del mondo Academy, che hanno creduto in noi, che hanno sofferto in silenzio, e in particolare al presidente Lippolis, uomo di una pacatezza e correttezza che non si vede più tanto in giro. Adesso ricarichiamo le pile e auguriamoci di proseguire il percorso insieme per arrivare il prima possibile in Serie C”.

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