Feste di città

Beata Vergine del SS. Rosario: anche quest’anno solo festa di preghiera

L’annuale festa dedicata al Santissimo Rosario del 3 ottobre è un’evenienza che non può e non sarà ignorata, in particolar modo da ogni associato della Confraternita del Santissimo Rosario di Gioia del Colle

Attualità
Gioia del colle mercoledì 01 settembre 2021
di La Redazione
B.V. Maria del SS. Rosario
B.V. Maria del SS. Rosario © n.c.

La ricorrente celebrazione del culto di Maria nel mese di ottobre è un appuntamento immancabile per ogni fedele. E perciò, considerata l’importanza che questo momento di raccoglimento assume all’interno della comunità cattolica, l’annuale festa dedicata al Santissimo Rosario del 3 ottobre è un’evenienza che non può e non sarà ignorata, in particolar modo da ogni associato della Confraternita del Santissimo Rosario di Gioia del Colle, la quale organizzerà le funzioni religiose in ottemperanza alle norme vigenti.

Il 24 settembre prenderà il via la Novena (affidata a Don Tonino Posa e Don Innocente Mondelli), mentre il 30, presieduto da Don Alessandro Fontò, (vicario parrocchiale della Basilica di San Martino, Martina Franca), parte il Triduo solenne.

La liturgia della Parola di domenica 26 settembre sarà presieduta dal diacono Lorenzo Petrera. Le Messa solenne e la Supplica del 3 0ttobre, giorno della festa (ora 10:30 il via, sul sagrato di San Domenico), sarà presieduta dal padre spirituale Don Tonino Posa, mentre le altre Celebrazioni Eucaristiche: ore 6:30, 8:00 e 18:00 saranno presiedute da Don Biagio Lavarra, Don Alessandro Fontò e da Mons. Domenico Ciavarella (Vicario Generale dell’Arcidiocesi Bari-Bitonto). Riti che a causa della stretta morsa della pandemia da Covid19 ancora in atto, subiranno alcune limitazioni, in modo da diminuire quanto più possibile il rischio di contagio: e qui a farne le spese è la processione della Santa Madre, la quale annualmente riempiva le strade e i vicoli paesani di giubilo. Come pure i festeggiamenti esterni. Ciononostante questa mancanza dev’essere vissuta da ogni fedele come un’occasione per celebrare con più ardore e devozione la festa, tenendo bene a mente che in un periodo di profonda crisi come quello che stiamo vivendo, non sono richiesti festeggiamenti, bensì è necessario rivolgere le proprie preghiere e la propria fiducia al Padre Eterno e alla Vergine Maria, Madre del Suo Emissario terreno.

Come di consueto, si svolgerà comunque il Santo Rosario in famiglia, quest’anno ancora una volta in chiesa dal 4 al 30 Ottobre (si stanno già raccogliendo le adesioni) a partire dalle ore 16:30 e animato dalle famiglie che si saranno prenotate presso la rettoria di San Domenico, così da mantenere in vita questa bella tradizione.

Il 31 ottobre, invece, il Rosario sarà recitato alle 18:30 e ad esso seguirà la Santa Messa, a concludere le celebrazioni religiose del mese mariano con un’ultima preghiera comune atta ad esprimere al meglio la gratitudine e l’amore nei confronti della Santissima Trinità e della Santa Madre che ogni confratello ed ogni consorella vive quotidianamente. Un pensiero ed un ringraziamento speciale sarà dedicato a tutti i devoti che in questa ricorrenza offrono spontaneamente il proprio aiuto a beneficio di tutta la comunità, sostenendo la Confraternita e provvedendo alle sue necessità organizzative.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 06 settembre 2021 alle 16:28 :

    Ci tolgono la processione (senza però dirci quale è la norma) e poi vorrebbero pure convincerci che questo serve a un "maggior ardore". Eppure basterebbe che i fedeli chiedessero l'applicazione della Costituzione, laddove prevede la libertà di culto. Rispondi a Franco

  • Marco ha scritto il 03 settembre 2021 alle 11:30 :

    Si dice non si può fare la processione "in ottemperanza alle norme vigenti" ma non ci dicono quali sono nello specifico queste norme. Sono norme ecclesiastiche a noi sconosciute? Perché nel Dcpm non si vietano i cortei o le processioni e infatti a Brindisi il Gay Pride era autorizzato. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 03 settembre 2021 alle 07:50 :

    Qualche ecclesiastico ha deciso di tagliare le radici della tradizione popolare, processioni comprese. E non è chiaro a quale norma si faccia riferimento nel vietare le processioni, che sono all'aperto. Inutile ricordare quello che hanno visto tutti in tv: il Gay Pride a Brindisi pochi giorni fa, con migliaia di persone in corteo, regolarmente autorizzato dal Prefetto. Dove sta la differenza? Rispondi a Franco