CIA Puglia: “Potrebbero lavorare nei campi tanti percettori di reddito di cittadinanza”

Agricoltura pugliese senza manodopera, e i raccolti marciscono

Forti ritardi nelle istruttorie delle richieste con il Decreto Emersione, inattuato il Decreto Flussi

Attualità
Gioia del colle giovedì 04 novembre 2021
di CIA Puglia
Agricoltura pugliese senza manodopera, e i raccolti marciscono
Agricoltura pugliese senza manodopera, e i raccolti marciscono © CIA

La stagione è già in pieno corso ma, in molti casi, i raccolti restano a marcire nei campi, perché manca manodopera. Dall’inizio della pandemia mancano in Puglia migliaia di lavoratori, soprattutto perché si è fermato l’afflusso dall’estero, Est Europa in primis.

Nonostante i proclami della politica, ad oggi, a livello normativo si muove poco o nulla, seppure siano stati realizzati portali e app che cercano di far incontrare domanda e offerta tra mille difficoltà, ma niente che possa avere la portata di una normativa di emergenza di livello nazionale.

L’emergenza della manodopera nel settore agricolo è insostenibile per le imprese.

“La situazione è prossima a diventare critica, agli agricoltori è stato detto di continuare a produrre, e continuiamo a farlo con responsabilità - ha detto il presidente di CIA Agricoltori italiani della Puglia, Raffaele Carrabba. Ma non riusciamo a reperire manodopera, manca il flusso dell’Est Europa e dai Paesi extracomunitari. E mancano tanti collaboratori ricorrenti, molti che vengono in Italia da anni e sono già formati e qualificati. Non so se a breve avremo risposte dall’Europa, soprattutto per utilizzare quei ‘corridoi verdi’ che invece funzionano verso la Germania, per esempio. A chi solleva il tema dei salari, rispondo che non c’è differenza rispetto alla provenienza dei lavoratori, ovviamente: c’è un contratto nazionale che vale per tutti. Noi abbiamo chiesto anche di poter ricorrere a chi è in cassa integrazione o percepisce un reddito di cittadinanza, ma chiaramente per farlo serve un intervento di legge”.

Milioni di giornate di lavoro stanno andando perse in agricoltura. Intanto nelle campagne marciscono i raccolti necessari a garantire le forniture alimentari alla popolazione. Occorre che siano varati al più presto strumenti più flessibili come i voucher per pensionati, studenti e cassaintegrati. Si sono accumulati forti ritardi nelle istruttorie delle richieste presentate con il Decreto emersione. Inoltre non è stato attuato il Decreto flussi.

“La Puglia e più in generale l’Italia non hanno bisogno di posizioni ideologiche o di scorciatoie, ma di scelte pragmatiche per il bene del Paese, come quelle che riguardano l’agricoltura e la produzione alimentare”. Parole, annunci, richieste, proposte. Tante. Ma ora servono i provvedimenti.

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