La sede di questo job center sarà il Palazzo Marchesale. Da “Porta Futuro Santeramo” dipenderanno poi i due infopoint di Gioia e Cassano.

“Porta Futuro Santeramo”, nel 2019 a Santeramo un job center

“Porta Futuro Santeramo” commenta il primo cittadino si proporrà di orientare adeguatamente l’utenza di Santeramo (Comune capofila), Cassano e Gioia al mercato del lavoro, con particolare attenzione all’universo giovanile

Attualità
Gioia del colle lunedì 03 dicembre 2018
di La Redazione
Il palazzo marchesale dove avrà sede il job center
Il palazzo marchesale dove avrà sede il job center © Faber Pesk (https://www.facebook.com/fabrizio.pasquino)

«Nei giorni scorsi sono stato nel “Palazzo della Provincia” ed ho avuto conferma della straordinaria notizia da parte della Città metropolitana di Bari: € 525.000 per avviare e gestire per 5 anni un job center di nuova generazione che sarà denominato “Porta Futuro Santeramo”, su modello di quanto già realizzato a Bari e basato sull’esempio di successo di Roma Capitale».

Commenta così la notizia della recente approvazione del progetto il sindaco Baldassarre.

“Porta Futuro Santeramo” commenta il primo cittadino si proporrà di orientare adeguatamente l’utenza di Santeramo (Comune capofila), Cassano e Gioia al mercato del lavoro, con particolare attenzione all’universo giovanile e di promuoverne il matching con il sistema attuale di offerta.

La sede di questo job center sarà il Palazzo Marchesale. Da “Porta Futuro Santeramo” dipenderanno poi i due infopoint di Gioia e Cassano.

«Allestiremo – comunica il sindaco - uffici con personale dedicato (accoglienza, orientamento al lavoro, formazione su come cercare lavoro, ricerca di opportunità, ecc.)».
«Un progetto serio, fortemente voluto dalla nostra Amministrazione, che smuove le acque per moltissimi giovani (e non) che spesso brancolano nel buio non sapendo come muoversi per cercare lavoro, in attesa che il Governo possa avviare l’attesa riforma dei centri per l’impiego. Una concreta opportunità di sviluppo dell’occupabilità dei nostri giovani».

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