Comunicato Stampa

Chiesa San Domenico: “Più la festa è grande, più suonan le campane”

Progetto in via di realizzazione, che come sempre sta vedendo protagonisti i tanti fedeli

Attualità
Gioia del colle domenica 17 febbraio 2019
di Ufficio Comunicazione Confraternita SS. Rosario
Il progetto delle campane
Il progetto delle campane © Confraternita SS. Rosario

E’ questo l’obiettivo che ci siamo prefissi come Confraternita e che sta per concretizzarsi. Infatti, sul finire del 2018 abbiamo affidato alla ditta Belltron di Colonnello (TE), che ha elaborato il progetto, l’incarico di elettrificare le nostre campane, dove la più giovane, issata nel settembre 1989 (giunta a Gioia dalla fonderia Marinelli di Agnone), è stata dedicata all’Ing. Donato Maria Boscia, ucciso a Palermo dalla mafia il 2 marzo 1988. E lo stiamo facendo (i lavori prenderanno il via lunedì 25 febbraio prossimo) perché il suono delle campane è vita ed un tutt’uno con la storia di una comunità e dei suoi abitanti.

Nel nostro caso sarà il richiamo di un borgo cittadino che si stringe attorno alla chiesa di San Domenico. Luogo che si ritroverà, fra qualche settimana, ad ascoltare i rintocchi di queste campane (mattino, mezzogiorno e sera), per lungo tempo rimaste orfane del “campanaro” (tranne nei giorni di festa e nelle ricorrenze importanti). Campanaro che dal 14 aprile p.v. sarà sostituito da un computer, che già dalgiorno delle Sante Palme attiverà, nelle diverse ore del giorno, un sistema elettromagnetico che darà voce alle tre campane presenti nella torre campanaria di San Domenico. In pratica, l’intera città e i residenti della zona sentiranno scandire da questo campanile i rintocchi delle ore e dei giorni che passano inesorabilmente nel corso dell’anno, dal levare del sole al calare della sera. Quindi ascolteremo la campana del mattino, mezzogiorno e sera, quest’ultima chiamata delle “ventiquattrore”. Nel nostro caso un significato particolare lo desteranno i tocchi di mezzogiorno, che un tempoindicavano la pausa nel lavoro dei campi, ma anche il momento della preghiera dell’Angelus Domini. Suono voluto da Papa Callisto III nel 1456 in ringraziamento della vittoria dell’armata cristiana sui turchi a Belgrado e successivamente imposta da Papa Pio V (il Papa domenicano) nell‘Ottobre 1571 in ringraziamento al Signore per ricordare la vittoria dell’armata navale cristiana su quella turca nelle acque greche di Lepanto, dove l’”arma” di punta fu la recita del S. Rosario. Di conseguenza un modo speciale per ricordare a tutti la forza prorompente della preghiera più antica della cristianità, alla quale la nostra Confraternita è ispirata.

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