Comunicato stampa

Tornano le meduse in basso Adriatico: problemi per i bagnanti soccorsi dai bagnini

Le "regole d’oro” in caso di contatto con le meduse

Attualità
Gioia del colle giovedì 15 agosto 2019
di Sportello dei Diritti
Meduse sulle nostre spiagge
Meduse sulle nostre spiagge © n.c.

Torna l'allarme meduse, complice il caldo, nel mare che bagna il basso Adriatico. Dopo gli avvistamenti di luglio, i bagnanti segnalano una forte presenza di meduse nelle acque italiane in particolare a ridosso della costa.

Non si può parlare di invasione, come qualcuno ha fatto ma di numeri in aumento tranquillamente sì. Le meduse, a partire dalle giornate più calde di questa estate 2019, hanno cominciato a spingersi verso il bagnasciuga ed è diventato quasi normale vederle nelle acque poco profonde mentre si nuota. Perchè le meduse aumentino non è ancora chiaro e non si hanno dati certi e comunque un fenomeno pare ripetersi ogni anno in coincidenza del periodo della stagione balneare. Le meduse rilasciano sostanze urticanti che provocano una reazione infiammatoria acuta caratterizzata da eritema, gonfiore, vescicole e bolle, accompagnata da bruciore e sensazione di dolore. Il tutto più o meno persistente a seconda della vicinanza del ‘contatto’.

Ecco le tre nuove specie che popolano i nostri mari: la Phyllorhiza punctata che viene dal Canale di Suez, la Drymonema dalmatinum, con un diametro anche di un metro, la Mnemiopsis leidyila, che vive sul fondo del mare con i tentacoli verso l'alto.

Poche, ma utili “regole d’oro” in caso di contatto con le meduse:

- Non strofinare bocca e occhi

- Non lavare con acqua dolce la parte colpita: usare acqua di mare e disinfettare con bicarbonato; non usare acqua fredda o ghiaccio

- Non grattare la zona ustionata (si accelera la sostanza tossica)

- Evitare impacchi con aceto o ammoniaca: è un "rimedio della nonna" del tutto inutile; anche l’uso di alcool è sconsigliato

- Non rimuovere i frammenti dei tentacoli della medusa con pinzette, ma con le mani

- Il rimedio migliore è un gel astringente al cloruro d'alluminio, utile anche per le punture di zanzara. Evitare pomate cortisoniche o antistaminiche.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita i bagnanti a prestare la massima attenzione rivolgendosi nei casi di contatto più eclatanti e dolorosi presso i punti di primo soccorso presenti nelle località balneari. Sarebbe il caso quindi che i Comuni e gli stabilimenti balneari provvedessero a segnalare la presenza di meduse con appositi cartelli che avvisano di fare molta attenzione al momento di entrare in acqua.

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