Ospedale Miulli

Incontro medico-pazienti sulla Malformazione di Chiari

La diagnosi ed il trattamento della Malformazione di Chiari richiedono una gestione multidisciplinare fra diverse figure specialistiche e la pianificazione di un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale

Attualità
Gioia del colle giovedì 16 gennaio 2020
di La Redazione
Ospedale Miulli
Ospedale Miulli © Ospedale Miulli

Continua l’impegno dell’Ospedale Miulli nell’approfondimento di tematiche scientifiche attraverso l’intervento di professionisti del settore e l’incontro con i pazienti e le associazioni di riferimento.

Sabato 11 gennaio 2020, negli spazi del nosocomio di Acquaviva delle Fonti, si è parlato della Malformazione di Chiari (CM), un’anomalia della fossa cranica posteriore caratterizzata dalla erniazione delle tonsille del cervelletto attraverso il forame magno.

La mattinata di lavori è stata caratterizzata dagli interventi di natura scientifica, istituzionale e associativa, così da intercettare fabbisogni e soluzioni per questa particolare patologia, che può essere associata ad altre condizioni quali il mielomeningocele, la siringomielia, la spina bifida occulta, l’idrocefalo, la sdr di Klippel Feil, ecc.

La diagnosi ed il trattamento della Malformazione di Chiari richiedono una gestione multidisciplinare fra diverse figure specialistiche e la pianificazione di un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA). Gli obiettivi del PDTA riguardano una diagnosi precoce, un controllo della sintomatologia algica e disautonomia, la prevenzione della progressione del danno neurologico secondario, la riduzione della sintomatologia algico-disautonomica e il miglioramento della qualità di vita del paziente.

La figure coinvolte in questo PDTA sono il neuroradiologo, il neurochirurgo, il neurologo, il NPI, l’ortopedico, il fisiatra ed il fisioterapista, il neuro-urologo, il genetista, lo psicologo e il fisiatra.

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