Circolo Unione

“Catturando L’infinito”, presentato a Gioia del Colle il nuovo libro di Giuseppe Milella

Alla serata tra gli altri era presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Gioia del Colle il Dott. Lucio Romano che ha definito Giuseppe Milella un poeta “con un animo profondo e  gentile"

Cultura
Gioia del colle sabato 02 ottobre 2021
di La Redazione
“Catturando L’infinito”, presentato a Gioia del Colle il nuovo libro di Giuseppe Milella
“Catturando L’infinito”, presentato a Gioia del Colle il nuovo libro di Giuseppe Milella © Mario Di Giuseppe

Il poeta Acquavivese Giuseppe Milella, in data Domenica 26 Settembre 2021, ha presentato il suo ultimo libro “Catturando L’infinito”, edito dalla associazione "Incontro Edizioni".

La presentazione si è svolta a Gioia del Colle nei locali del Circolo Unione.

E' stata una bella serata contrassegnata dalla grande presenza di pubblico; durante le oltre due ore della durata dell’incontro sono state lette poesie tratte dall’ultima raccolta del poeta acquavivese, dove sono stati trattati argomenti d’attualità come la guerra, la violenza sulla donna, la povertà, la droga, la solitudine, la morte e l’amore nelle sue varie sfaccettature; le liriche poetiche sono state recitate dallo stesso Giuseppe Milella e dal soprano acquavivese Natalizia Carone, che ha dato luogo ad una grande performance artistica attraverso la sua lettura delle poesie del Milella che hanno emozionato il numeroso pubblico presente all’evento.

La serata è stata coordinata e condotta con grande attenzione dalla Dott.ssa  Dalila Bellacicco  coinvolgendo il pubblico presente ad un dibattito attivo in base agli argomenti trattati; le poesie sono state introdotte ed inframmezzate da un accompagnamento musicale discreto e coinvolgente da parte dei musicisti Ilaria Stoppini e Giovanni Chiapparino.

Alla serata tra gli altri era presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Gioia del Colle il Dott. Lucio Romano che ha definito Giuseppe Milella un poeta “con un animo profondo e  gentile, che con coraggio tratta tematiche sociali di grande attualità”.

Riportiamo una dichiarazione di Giuseppe Milella:

Dopo la bella serata della presentazione del libro ad Acquaviva il 17, sono estremamente felice per aver passato questa bellissima serata a Gioia del Colle, ringrazio innanzi tutto i numerosi presenti, ho percepito piacevolmente la grande attenzione con la quale hanno vissuto questa serata, inoltre ringrazio il Circolo Unione, il Presidente Nicola Romano ed il consigliere Romolo Di Brino, ringrazio il mio caro amico Mimmo Morgese per essermi sempre vicino grazie di cuore, e ringrazio moglie Angela, ed i miei figli Angelica ed Angela per il sostegno costante ed il loro amore. Ma un grandissimo ringraziamento vorrei farlo a Dalila Bellacicco per la cura e la grande attenzione con la quale ha organizzato e indirizzato la serata facendoci condividere i vari argomenti trattati, ed un granissimo grazie a Natalizia Carone che ha fatto emozionare tutti quanti con la lettura delle mie poesie, ritengo Natalizia un eccellenza artistica assoluta oltre i confini nazionali e sono felice di incrociare talvolta i nostri percorsi artistici/culturali e spero vi siano altre occasioni.

Grazie tantissimo Dalila e Natalizia avete reso speciale la serata e la custodirò per sempre in me. Ritengo che non bisognerebbe aver timore di esprimere un GRAZIE quando è spontaneo e genuino. Sono contento veramente per le soddisfazioni del mio libro "Catturando l'Infinito"”

Il prossimo 14 Ottobre Giuseppe Milella sarà premiato a Roma presso la Sede dell’Associazione “Dante Alighieri” del Dott. Andrea Riccardi, in occasione del Premio Internazionale “CITTA’ DEL GALATEO –ANTONIO DE FERRARIS” per il suo libro “Catturando l’Infinito”, tra i presenti alla premiazione, il regista Pupi Avati ed il giornalista Francesco Giorgino.

 

 Qui di seguito due tra le 20 poesie  tratte da “Catturando l’Infinito” lette nel corso della serata.

La prima letta da Natalizia Carone: La violenza quotidiana e la seconda letta dallo stesso autore Giuseppe Milella: Dove vanno a morir le stelle  

 

La violenza quotidiana

 

All’inizio non ci badavo

piccoli episodi senza senso

“era nervoso” pensavo

le preoccupazioni del lavoro

e i soldi che non bastavano

ma da piccoli particolari

insignificanti

avrei dovuto capirlo

“cosa fai? dove vai?”

“come ti vesti? con chi parli?”

diceva …ma non volevo credere

che potesse accadere proprio a me

poi la violenza diventò anche fisica

una spinta, uno schiaffo

…un calcio allo stomaco

un piatto in testa

durerà poco, tutto finirà

m’illudevo

… ma non era così,

si scusava sempre…dopo

“non l’ho fatto apposta, ti amo”

ed io che continuavo a dirgli sempre sì;

…quel trucco marcato

per coprire i lividi e le ferite,

erano più profonde

quelle riposte nell’animo

ma andavo avanti,

facevo finta di niente,

davanti all’altra gente

nel silenzio, abbassavo lo sguardo,

un giorno mi guardò fissa negli occhi

e mi disse ora ti ammazzo

non l’aveva fatto mai prima

le sue mani sul collo

stringeva, e lo faceva forte,

mi mancava il respiro, stavo soffocando,

pensavo di morire;

mi lasciò a terra, inerme

chissà per quante ore

pensò che fossi morta.

 

Invece no! Ero ancora viva!!

Pensai adesso basta!!!

Avevo sempre negato l’evidenza

ma con coraggio

l’ho denunciato, sono andata via

ho iniziato un’altra vita

senza di lui ...da sola

una nuova finestra

verso un nuovo viaggio

libera e senza aver più paura.

 

(Giuseppe Milella)

 

Dove vanno a morir le stelle  

 

Immergiti senza indugiare

nel vortice dell’irrazionale

in quel disordine nell’animo

che ti fa brulicar la pelle

non aver paura o timore

di rischiare ed osare

per non dover sbagliare

ma sii semplice

nel tumulto della tua mente

in questo caos esistenziale

se ci pensi è facile

con atteggiamento naturale

non chiedere troppo a te stesso

non pensare… e vivi

incrocia i tuoi sentieri

con quelli sconosciuti

esperienze inimmaginabili

preparati a partire

per questo nuovo viaggio

osserva il tuo orizzonte

oltre te stesso

in quel bellissimo tramonto…

chissà dove andrà a finire il sole

lasciati andare

e tuffati verso l’ignoto

nel vuoto, e vieni con me

prima che si spenga la luce del giorno

a carezzar la luna e le comete

lassù in alto nel cielo

quelle piccole luci che brillano

nessuno lo sa per davvero…

dove vanno a morire le stelle

ma vorrei solo sperare

che non sia mai nel tuo cuore.

(Giuseppe Milella)

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