Comunicato stampa del Movimento Pro.di.Gio.

Movimento Pro.di.Gio. Incontra 30 lavoratori della ex Coop

Una delegazione del Movimento Pro.di.Gio. di Gioia del Colle ha incontrato una rappresentanza dei circa 30 lavoratori della ex Coop

Politica
Gioia del colle venerdì 07 dicembre 2018
di Movimento Pro.di.Gio.
Movimento Pro.di.Gio. Incontra 30 lavoratori della ex Coop
Movimento Pro.di.Gio. Incontra 30 lavoratori della ex Coop © Movimento Pro.di.Gio.

Una delegazione del Movimento Pro.di.Gio. di Gioia del Colle (Bari), composta dal candidato sindaco Donato Colacicco, dall’ex assessore all’Urbanistica dell’amministrazione uscente, Daniela De Mattia, e dal Vicepresidente ed ex Capo-gruppo del Movimento, Vito Capodiferro ha incontrato nella mattinata di venerdì 30 novembre nella sede dello stesso Movimento una rappresentanza dei circa 30 lavoratori della ex Coop, licenziati ormai un anno fa. Ai lavoratori sono state illustrate le ultime iniziative che il Movimento ha messo in atto per sbloccare la vicenda e consentire la riapertura della struttura, con benefici per l’intera comunità.

“Vogliamo tenere accesi i riflettori sulla vicenda – ha premesso Capodiferro – perché la questione Coop rappresenta un pericolo enorme per la comunità di Gioia del Colle”. È stato il candidato sindaco Colacicco ad indicare le iniziative intraprese. “Abbiamo inviato una lettera-petizione al Consiglio regionale pugliese – ha spiegato – per sollecitare il rispetto del cronoprogramma concordato un anno fa con la Task force regionale sull’occupazione ed ottenere risposta in tempi certi, affinché la vicenda Coop trovi la sua piena definizione con lo sblocco della situazione. Contestualmente abbiamo inviato una lettera-petizione anche al Commissione prefettizio al Comune di Gioia del Colle affinché sia finalizzata la procedura di approvazione del progetto presentato da Coop e conseguentemente sia convocata la prevista Conferenza di Servizi”. Sul piano tecnico, ha proseguito Colacicco, risulta che la Commissione abbia ammesso il progetto presentato dalla Coop “secondo quanto previsto – ha aggiunto De Mattia – dal processo di Rigenerazione Urbana concordato con la Regione, con beneficio per l’intera comunità”.

“E’ una vicenda molto complessa – ha sottolineato ancora Colacicco – che non riguarda solo la Coop, ma l’intera comunità. La mancata sottoscrizione del previsto Accordo di Programma al termine della Conferenza di Servizi, ci espone ad un contenzioso potenziale di circa 20 milioni di euro il cui impatto potrebbe avere conseguenze devastanti per decenni in termini di tasse e riduzione dei servizi alla collettività, oltre a originare il prevedibile degrado di una grande area della nostra città”.

I rappresentanti dei lavoratori, condividendo le iniziative di Pro.di.Gio., hanno preannunciato che si faranno anche loro promotori, a livello sindacale, di iniziative per evitare che le maestranze restino ancora a lungo senza un’occupazione e un futuro.

Nella serata dello stesso giorno il Movimento ha organizzato una conferenza stampa per estendere a tutta la comunità cittadina le iniziative assunte nei confronti di Regione Puglia e Comune. Sono intervenuti Donato Lucilla, ex Sindaco, e gli stessi Daniela De Mattia e Donato Colacicco.

Di seguito si riportano loro brevi dichiarazioni, raccolte nel volantino informativo consegnato agli operatori della stampa presenti e che sarà presto diffuso sul territorio:

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Donato Lucilla

Donato LUCILLA: “Tra le innumerevoli problematiche ereditate da un ventennio di scellerata gestione della cosa pubblica, le vicende urbanistiche sono quelle che determinano le conseguenze più gravi per la comunità di Gioia. Tra queste, la vicenda relativa alla Coop è quella che ha avuto il maggior impatto poiché coinvolge anche decine di lavoratori.Su questo punto, dopo anni di tentativi di far passare varianti urbanistiche generali per risolvere i problemi dei proprietari delle aree in zona F come possibili soluzioni del caso Coop, è stata la mia amministrazione, appena insediata, ad individuare gli strumenti giuridici più opportuni per cercare di risolvere questa complessa vicenda.Fin da subito abbiamo prospettato l’ipotesi di utilizzare lo strumento del permesso di costruire in deroga, introdotto dal decreto sblocca Italia nel 2014, o perseguire un accordo di programma che, coniugando interesse pubblico e privato, potesse portare ad una variante puntuale del piano regolatore. Quest’ultima possibilità, inoltre, ben si sposava con l’ulteriore esigenza di approntare un nuovo strumento di rigenerazione urbana, atteso che quello precedentemente in vigore non comprendeva diverse aree che, al contrario, necessitano di interventi di rigenerazione. Dopo la chiusura della Coop, insieme con i sindacati abbiamo attivato la task force regionale per il lavoro per cercare di salvaguardare i dipendenti. L’esito di questa interlocuzione con i funzionari regionali è stata quella che un accordo di programma teso alla rigenerazione urbana avrebbe potuto essere una soluzione efficace. La Coop ha aderito a questa lettura e presentato un progetto che, tecnicamente, è stato ritenuto valido. Confido che si possa proseguire nell’iter tracciato affinché si possa dare una risposta definitiva non solo ai dipendenti della Coop ma a tutti i cittadini che si chiedono se quella struttura sarà il simbolo del degrado di Gioia o possa diventare un luogo che, contemperando interessi pubblici e privati, possa portare nuove opportunità di rigenerazione per la nostra comunità”.

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Daniela De Mattia

Daniela DE MATTIA: “l dossier Coop, si presenta nella sua complessità come un caso particolarmente specifico e unico per gli aspetti tecnico-giuridici che lo compongono. Fino al 2016 si era perseverato nel non tener conto di quanto le norme e le sentenze dicevano con chiarezza, in primo luogo la necessità di compatibilità urbanistica tra destinazione d’uso e area urbana. Era stato fondamentale avviare una procedura, comunque complessa e articolata, con la Regione e con un avviso di evidenza pubblica, per affrontare per la prima volta in modo legittimo e sostenibile gli enormi danni causati da soluzioni urbanistiche non concordate con l’ente preposto alla verifica delle norme di pianificazione di rigenerazione urbana. L’iter avviato di rigenerazione urbana attraverso la sottoscrizione di un Accordo di Programma permetteva di affrontare concretamente anche le questioni legate al degrado e abbandono dell’area e la realizzazione di una scuola pubbliche ed un’area a verde attrezzata pubblica, quindi era nella direzione di ricreare il corretto equilibrio tra interesse privato e pubblico”.

Donato Colacicco - Candidato Sindaco Pro.di.Gio.

Donato Colacicco

Donato COLACICCO: “La politica ha il dovere di operare tenendo in debito conto quali siano gli impatti di ogni sua decisione non solo nel breve periodo, ma soprattutto per il futuro, quando le successive generazioni saranno chiamate a gestire i benefici o i danni di quanto realizzato oggi. La vicenda della Coop è un chiaro esempio di come l’avventatezza e la scarsa lungimiranza abbia dato origine ad un danno sociale oltre che economico. Non solo la perdita di posti di lavoro con la messa in pericolo della stabilità di decine di famiglie, ma anche lo spettro di un contenzioso milionario relegherebbero definitivamente nel baratro la nostra città, che insieme ai buchi economici creati in precedenza, potrebbe essere destinata a gestire il prevedibile degrado di una sua intera parte. Abbiamo il dovere di perseverare nella direzione tracciata dall’amministrazione Lucilla, richiedendo il massimo sforzo da parte del Commissario Prefettizio, affinché la strada intrapresa assieme a tutti gli attori principali della vicenda non venga interrotta”.

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