Parlano i protagonisti

Intervista a Marialuisa Bitetti, brillante protagonista dell’andata della Linea Lactis JB Minozzi

Marialuisa Bitetti brillante protagonista dell’andata della Linea Lactis JB Minozzi Gioia commenta la vittoria sull’Intrepida Brindisi

Basket
Gioia del colle domenica 29 dicembre 2019
di Francesco Pavone
palla da basket
palla da basket © n.c.

La Linea Lactis JB Minozzi Gioia sta disputando, nel girone A della serie C femminile di basket, una regular season di vertice; infatti è alla guida della classifica in coabitazione con la NB Academy Brindisi. Una delle interpreti di rilievo della stagione del quintetto gioiese è Marialuisa Bitetti, ala-guardia minozziana con la buona abitudine realizzativa sia da 2 che da 3 punti; è stata lei con una conclusione da 2 punti a suggellare il 68-50 con cui la Linea Lactis JB Minozzi ha superato la Intrepida Brindisi. Ed è proprio Marialuisa Bitetti che commenta l’ultima performance vincente del 2019.

“Abbiamo ben interpretato la partita- ammette, iniziando il suo dire, Marialuisa Bitetti-adottando una dinamica di gara allo stesso tempo rapida e concreta; l’unica fase in cui non siamo state lucide in fase di chiusura è stata quella iniziale del terzo periodo che ha indirizzato lo stesso a vantaggio del Brindisi.

Le atlete brindisine- spiega- hanno dimostrato, come del resto avevano fatto già nella partita di andata, una buona fisicità e una propensione alle chiusure da 3 punti piuttosto che una varietà di gioco di squadra.

Il primo punto, ossia la fisicità, data la nostra velocità esecutiva le ha portate a commettere molti falli e quindi ad andare in bonus frenando il loro gioco.

Di questo abbiamo approfittato con una difesa aa zona rapida, con raddoppi continui sulle loro fonti di gioco che,-prosegue Marialuisa Bitetti-soprattutto nella seconda e nella quarta frazione di gioca ci ha portate a recuperare un largo numero di palloni che hanno subito dato il via alle nostre ripartenze che chiuse efficacemente hanno-precisa-creato il gap vincente; noi siamo una squadra che pur avendo buone individualità preferisce la dinamica corale ecco perché- conclude Marialuisa Bitetti- pur non disdegnando le conclusioni dalla distanza prediligiamo giungere a canestro con azione sviluppate attraverso il gioco”.

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