Cronaca del match

Capolavoro Gioiella: travolta l'Olimpia 3-0

L’impresa realizzata al PalaCapurso premia la determinazione, l’impegno e la forza di volontà di un gruppo d’oro, capace di sovvertire tutti i pronostici e di lasciarsi alle spalle un periodo davvero difficile

Volley
Gioia del colle giovedì 31 gennaio 2019
di Gianluca Falcone
Capolavoro Gioiella: travolta l'Olimpia
Capolavoro Gioiella: travolta l'Olimpia © New Real Volley Gioia

Una partita stratosferica, da applausi a scena aperta. Con una performance ai limiti della perfezione, la Gioiella G.d.C. annienta l’Olimpia Bergamo in tre set (25-17, 25-18, 25-15) e, con i tre punti in tasca, si inserisce nuovamente nella bagarre per il quarto posto, attualmente occupato dalla Videx Grottazzolina con quattro lunghezze di vantaggio.

L’impresa realizzata al PalaCapurso premia la determinazione, l’impegno e la forza di volontà di un gruppo d’oro, capace di sovvertire tutti i pronostici e di lasciarsi alle spalle un periodo davvero difficile battendo con autorità la seconda della classe.

SESTETTI DI PARTENZA – Coach Passaro sceglie Kindgard in palleggio, Prolingheuer opposto, Radziuk e Sideri di banda, Sighinolfi ed Usai centrali e Frigo nel ruolo di libero.
Mister Spanakis risponde con la diagonale targata Garnica-Romanò, Tiozzo e Sette F. in posto 4, Cargioli ed Erati al centro e, infine, con Innocenti a difesa del pacchetto arretrato.

LA CRONACA – Partenza aggressiva della Gioiella G.d.C.. Pungente al servizio con Prolingheuer ed attenta a muro con Kindgard, la truppa gioiese afferra le redini dell’incontro e piazza il primo break della serata (6-2). L’Olimpia accusa il colpo, l’errore in primo tempo di Cargioli ne è la conferma (11-5).

L’impressionante concentrazione dei biancorossi fa la differenza nella parte centrale del set: Marchetti è un gatto in difesa, Kindgard si mostra lucido in cabina di regia e il duo Prolingheuer-Sideri non sbaglia un colpo (14-6 finalizzato dal tedesco, 16-8 siglato dal sardo). La conclusione di potenza di Radziuk lancia i titoli di coda di un game mai in discussione, conclusosi sul 25-17 finale (lungolinea messo a segno dal gigante di Munster).

Al ritorno in campo, il copione del match non cambia: la pipe di Radziuk (4-2), l’ace di Sideri (7-4) ed il preziosismo di Kindgard (8-5) ristabiliscono il dominio Real. A seguire, la nuova accelerazione dei padroni di casa dà inizio alla fuga: Sideri chiude ogni pertugio a muro, Radziuk lancia sassate al servizio e Prolingheuer firma l’allungo (16-10). Trascinata ancora dallo schiacciatore bielorusso, la Gioiella gestisce in scioltezza il gap acquisito(22-16) e festeggia la conquista del secondo parziale dopo l’errore in battuta di Garnica (25-18).

Galvanizzata dall’incessante tifo del pubblico presente al PalaCapurso, la banda del coach Passaro non arresta la sua corsa, anzi prova a seminare i bergamaschi anche nel terzo atto della battaglia (7-4, bomba di uno scatenato Radziuk). Il tentativo va a buon fine: due muri di Prolingheur su Sette F. ed Erati confezionano il momentaneo 13-5. Un’Olimpia stordita prova ad accorciare le distanze con Cristofaletti (13-8) ma va ancora a tappeto dinanzi ai colpi sferrati da Radziuk (15-8). Il muro di un imperioso Sideri su Cristofaletti (19-11) annichilisce gli uomini di Spanakis, mai in partita e travolti letteralmente dall’exploit biancorosso. Completare l’opera diventa un gioco da ragazzi per Usai, che prima trasforma in oro un’errata ricostruzione dell’Olimpia (25-15) e poi apre i festeggiamenti per una vittoria che profuma tanto di impresa.

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